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Discorso Congedo Paternità

Discorso pronunciato in occasione del dibattito legislativo sul congedo paternità, che si basa su una mozione interpartitica proposta da Insieme a Sinistra. La mozione è stata accolta! 01/04/2019.

Signor sindaco, egregio presidente, egregi municipali, care colleghe, cari colleghi,

Mi accodo alle tante motivazioni di carattere economico e sociale enunciate finora in favore di un congedo paternità dignitoso, senza tuttavia stare a ripeterle. Desidero però entrare nel merito della distinzione tra rapporto di minoranza e di maggioranza: 20 giorni di congedo finanziato dal Comune, oppure 10 giorni di congedo finanziato e 10 di congedo non stipendiato?

Il rapporto di minoranza motiva la sua proposta dichiarando di non voler favorire in modo sproporzionato il pubblico rispetto al privato. Privato che si vedrebbe comunque imposto un minimo di 20 giorni di congedo finanziato dal datore di lavoro in caso di accettazione dell’iniziativa federale “Per un congedo paternità sensato – a vantaggio di tutta la famiglia”. Giorni che diverrebbero 10 in caso di accettazione del controprogetto e rimarrebbero 0 in caso di bocciatura completa. Una motivazione di partenza piuttosto fragile, a mio avviso: se riteniamo giusto estendere il congedo paternità dove ne abbiamo la possibilità, allora agiamo! Al privato ci penseranno i privati e la politica federale. Inoltre il paragone è fuorviante: nel privato la politica legifererà su un valore minimo, che non vieta di certo maggior virtuosità, mentre oggi legiferiamo sul valore effettivo, e non minimo, per i dipendenti del nostro comune. È per esempio odierna la notizia che Novartis offrirà un congedo paternità di ben 14 settimane ai suoi dipendenti (nota: non avrei fatto questo esempio sapendo dei licenziamenti dell’azienda; errore mio a non controllare una volta vista la notizia su LeTemps). Uno sguardo alla situazione internazionale mi sembra infine opportuno, poiché chiarisce quanto la stessa iniziativa federale e l’attuale proposta siano solo un primo passo iniziale, riconosciuto e apprezzato ma pure già plasmato e influenzato dal compromesso.

Infatti, se oggi la Svizzera è in Europa l’unica nazione senza un congedo di paternità minimo, con un congedo paternità di 20 giorni apparterrebbe comunque alla metà inferiore della classifica. Niente di paragonabile con Francia, Lussemburgo, Portogallo, Belgio, Norvegia, Svezia, Finlandia, Germania e Austria, che conoscono congedi paternità dalle 9 alle 28 settimane. A dirla tutta, in quanto a disparità ritengo più problematica la formula del rapporto di minoranza. La nascita di un figlio è un grande passo della vita e giova indubbiamente della vicina presenza di un padre. Di ogni padre, però, e non solo dei padri che possono permettersi di rinunciare a 10 giorni di stipendio in concomitanza con la nascita di un figlio, evento unicamente lieto ma di certo anche oneroso finanziariamente. Vi invito quindi a sostenere il rapporto di maggioranza e vi ringrazio per l’attenzione!

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