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Grazie del sostegno

Dopo una lunga campagna elettorale, è il momento delle conclusioni e dei ringraziamenti.

Grazie!

Inizio con un grazie. La politica è fiducia: fiducia in un ideale, in un partito, in una persona, in delle competenze e dei modi di fare. Molta gente ha dato fiducia a me e al mio partito, e per questo posso solo ringraziare. Ora è tempo che questa fiducia venga ripagata sotto forma di lavoro e senso della responsabilità. Buon lavoro a tutti gli eletti e le elette!

Un po’ di analisi: la lista, l’area e Mendrisio

Il PS ha collezionato il 17.96% (+2.25%) dei voti di lista al Consiglio di Stato, confermando ampiamente il suo seggio. Un ottimo risultato, alla luce delle prospettive della vigilia. Una parte l’ha giocata certamente il voto utile, poiché in Gran Consiglio la lista ottiene il 14.47% (-0.17%). Mantiene però i suoi 13 seggi, andando a sfiorare il 14esimo. In generale un risultato complessivo in chiaro-scuro, considerando anche il calo della partecipazione generale.

Uno sguardo d’area ci fa però sorridere. Con l’ottima tenuta dei Verdi e l’avanzata della sinistra radicale, il Parlamento si sposta un po’ più a sinistra. Perde la Lega, anche se parzialmente compensata dall’UDC. L’area rosso-verde ha quindi almeno il potenziale per un secondo posto al Consiglio Nazionale, sempre che non scelga di suicidarsi politicamente in avventure solitarie. Bene!

Dedico uno spazio preferenziale alla mia Mendrisio. A Mendrisio il PS per il GC perde lo 0.4%, arrivando al 12%. Un risultato complessivo inferiore al resto del Cantone, che mi dà da riflettere. Forse influisce la mancanza di una sezione PS locale. Ma i numeri delle scorse comunali di IaS non sono tanto distanti (intorno al 13%). Anche la mancanza di candidati al CdS non sembra essere un motivo, dato che i momò Ivo Durisch e Anna Biscossa sono stati i più votati su tutta la lista PS. Forse una spiegazione si trova nella forza dei Verdi a Mendrisio, superiore al resto del Cantone, con due candidati al CdS della Città (Claudia Crivelli Barella e Andrea Stephani) e un aumento dal 7.08 al 7.70% in GC. La buona salute del PLR cittadino dopo la vittoria sul sindacato e la corsa DeRosa-Beltraminelli ha forse avuto un effetto di mobilitazione superiore al resto del Cantone per PLR e PPD. Sommando la sinistra tutta a Mendrisio si giunge a un buon 22.8% (+2%) in GC, un risultato di buon auspicio per le Comunali se si correrà assieme (come spero).

Risultato personale

Sono molto soddisfatto del mio voto personale. 20’119 voti personali, di cui 2’890 preferenziali di lista e 2’087 preferenziali di panachage. Il mio piccolo obbiettivo contabile, arrivare terzo tra i diciassette candidati momò, è stato raggiunto pienamente. Il tutto senza essere sul territorio durante la settimana e con un investimento finanziario minimo e unico: questo sito. Subisco la dura legge dei circondari: senza circondari o con un domicilio nel Luganese/Locarnese sarei stato eletto. Ero consapevole che una mia elezione sarebbe potuta arrivare solo da un risultato di lista eccellente, capace di conquistare un 3o seggio nel Mendrisiotto. Complimenti ad Anna e Ivo, i candidati PS più votati per il Gran Consiglio in Ticino e francamente inarrivabili per il sottoscritto.

Sembra paradossale, ma quattro anni fa arrivai a 20’693 voti. Il tutto si spiega però: la partecipazione è calata. Per esempio, quattro anni fa i candidati PS partivano con una base di 1’000 voti superiore (16’243 contro 15’242, in rosso nel primo grafico). Comparare i voti personali (blu e verde nel primo e nel secondo grafico) sarebbe altrettanto impreciso, perché anche questi sono sgonfiati dalla bassa partecipazione (aumentano comunque da 4’450 a 4’977, soprattutto grazie a un aumento nel panachage di +528 voti). Una misura comparabile può essere la crescita da 21.5% al 24.7% della percentuale personale sul mio voto. Questo è più incoraggiante! 🙂

Il mio voto personale a distanza di quattro anni.

Incuriosito dall’aumento del panachage, ho fatto qualche indagine. Il primo grafico sottostante mostra i miei preferenziali e la loro provenienza. Aumentano un po’ dappertutto (tranne da Lega e UDC), e in particolare dai Verdi. Nel secondo grafico ho suddiviso i preferenziali per il numero di schede del partito, ottenendo un indice di preferenza da una determinata area. Noto tre trend interessanti: 1. Il consolidamento della preferenza nel mio partito; 2. La diminuzione delle preferenze relative dall’estrema sinistra (MPS, PC, POP); 3. Il grande aumento delle preferenze tra i Verdi. Il terzo punto mi rallegra molto, dato che mi considero un profilo marcatamente ecologista. Il secondo punto credo di poterlo condurre a due fattori: primo, alcune divergenze tematiche che ho riscontrato negli ultimi anni con partiti della sinistra massimalista (per esempio sulla PV2020); secondo, il fatto che l’MPS sia cresciuto al di fuori del suo bacino di voti classico e quindi in cerchie di persone e pensieri che conosco meno. Difficile avere una risposta definitiva.

I miei preferenziali a distanza di quattro anni, in termini assoluti e relativi al numero di schede.

Ecco la mia analisi: scrivetemi se la condividete e se avete ulteriori commenti! 🙂

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