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Presidenza Consiglio comunale

Nella seduta dell’8 giugno 2020 sono stato nominato Presidente del Consiglio comunale di Mendrisio. Un grande onore per me. In seguito il mio discorso d’insediamento:

Cara Davina, care colleghe e cari colleghi, egregio signor sindaco, egregi signori e signora municipali, gentili collaboratori del comune, benvenuti ospiti e rappresentanti della stampa,

È bello ritrovarsi insieme dopo questi mesi di timori e di incertezza. Per me è un onore poter diventare Presidente del Consiglio comunale a soli 26 anni, anche se visto il contesto in cui ci troviamo questa sarà forse una delle cose meno insolite. Vi ringrazio fin da ora per la pazienza e la collaborazione.

In un libro pubblicato poco meno di cento anni fa, “Elogio dell’ozio”, il premio Nobel per la letteratura Bertrand Russell faceva notare come già da tempo i grandi animali come le tigri e i leoni non minacciassero più l’esistenza dell’uomo. Piuttosto, si sarebbero dovute temere due altre fonti di pericolo: le piccole creature – insetti e microrganismi – e l’uomo stesso.

Sulla pericolosità delle piccole creature, e in particolare di quelle microscopiche, credo che oggi in pochi abbiano qualcosa da ridire. Un virus diecimila volte più piccolo di un millimetro è riuscito in poche settimane a mettere in subbuglio l’intero mondo globalizzato. In Svizzera, lo scoppiare della pandemia ci ha costretti a una prova collettiva alla quale da tempo non eravamo più abituati. Ci ha posto di fronte ai nostri valori e ai nostri diritti: per proteggere i più vulnerabili abbiamo messo da parte alcune delle nostre libertà. Ci siamo riscoperti animali sociali nel rinunciare ad incontrarci, e nell’accorgerci di quanto ciò ci mancasse. Ritengo doveroso dedicare un pensiero a chi è venuto prematuramente a mancare, così come un ringraziamento ai tanti lavoratori e alle tante lavoratrici che negli ultimi mesi hanno garantito la nostra salute o che hanno svolto le loro importanti funzioni in contesti del tutto nuovi. Ora che abbiamo forse capito come domare il virus, la nuova urgenza è sociale ed economica. Ne abbiamo qualche esempio anche nell’ordine del giorno odierno. E anche in questo campo servirà, a mio modo di vedere, una buona dose di solidarietà.

La pandemia in corso non può che essere al centro delle nostre attenzioni. Ma, volgendo lo sguardo a un termine neanche tanto più lontano, c’è un’altra grande emergenza ad attenderci. E questa volta la causa non è un virus né un insetto, ma l’essere umano. Mi riferisco alla crisi ambientale, e in particolare a quella climatica, per la quale da tempo la comunità scientifica chiede misure incisive. Un’emergenza peraltro condivisa lo scorso dicembre anche dalla maggioranza di questo Consiglio comunale. Nel frattempo, un rapporto dello scorso aprile ha mostrato come il 2019 sia stato l’anno più caldo in Europa da quando ci sono misurazioni. L’urgenza si conferma, e forse proprio l’arresto dovuto al coronavirus può essere l’opportunità per una ripartenza più ecologica.

Il coronavirus, il cambiamento climatico. Sembrano sfide così grandi per la nostra piccola Mendrisio. Ma sono le sfide dei nostri tempi globalizzati, e non potranno essere risolte senza la laboriosità, le conoscenze e la coesione sociale delle piccole realtà locali. Uno scrittore di casa nostra, Alberto Nessi, ha più volte descritto le vicende di quel fazzoletto di terra matta che è il Mendrisiotto con la guida di un aforisma: “l’universale è il locale meno i muri”. Mi piace immaginare una Mendrisio che su questi temi sia capace di costruire ponti verso l’”universale”. Ringraziandovi per l’attenzione, vi auguro buon lavoro!

Ispirazione e gratificazione. Grazie ai due “matti” Alberto Nessi e Martino Mombelli.

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