• La bilancia rosso-verde per il clima

    Articolo apparso sul Corriere del Ticino, 20/03/2019. L’allarme ecologico suona, nuovamente. Suona da almeno 50 anni, se prendiamo come riferimento il pionieristico – seppur impreciso – appello del Club di Roma. È suonato ancora anche lo scorso anno, con il rapporto speciale dell’IPCC sugli scenari superiori agli 1.5 gradi di aumento di temperatura rispetto ai valori preindustriali (limite fissato alla COP21 di Parigi da quasi duecento Nazioni, tra cui la Svizzera). Un rapporto dalle previsioni nefaste per il clima e per l’uomo: perdita di biodiversità terrestre e marina, rischi legati alla salute umana, alla sicurezza alimentare e all’offerta di acqua dolce. Qualcosa di più preciso, certo, ma niente di nuovo.…

  • Tesi di Master

    A settembre 2018 ho terminato i miei studi con una tesi di master, coordinata con i professori Michael Gerfin e Michael Siegenthaler. In questo lavoro, grazie a microdati forniti dall’Ufficio di statistica svizzero, ho analizzato il cambiamento occupazionale avvenuto in Svizzera dagli anni ’90, messo in relazione con l’andamento congiunturale. Il documento conta 73 pagine ed è troppo pesante per questo sito, ma chiunque fosse interessato può contattarmi liberamente.

  • Un patto generazionale per il lavoro

    GISO, 25. MARZO 2015 Articolo apparso scritto in collaborazione con Pelin Kandemir Bordoli e apparso su LaRegione, 25/03/2015. In Ticino la disoccupazione giovanile è un problema. Ed è un problema serio anche perché sfugge in gran parte alle statistiche. Un giovane che non ha mai lavorato non può far capo alla disoccupazione e molti di loro non risultano dalle cifre che ci fornisce regolarmente la Segreteria di Stato all’economia o da quelle della statistica cantonale. Tali cifre attestano comunque la disoccupazione giovanile nel nostro cantone a percentuali molto più elevate rispetto alle altre età. Per un giovane non trovare lavoro è una mortificazione che può portare ad una grande disillusione: per cosa ho studiato, per…

  • Di disuguaglianze e di Belle Époque

    Pubblicato da LaRegione, 05/03/2015. È inammissibile che, nel mondo e nel nostro Cantone, ci siano persone che non hanno abbastanza e allo stesso tempo persone che hanno troppo. Chi non ha abbastanza è molta più gente di quanto si possa pensare: secondo l’Ufficio di statistica, in Ticino il 29,0% della popolazione convive con un reddito disponibile inferiore alla soglia di povertà, il doppio rispetto alla media Svizzera. Queste persone non potrebbero affrontare spese impreviste anche solo di 2000 franchi, come ad esempio un intervento dal dentista. Chi ha troppo possiede invece molto più di quanto si possa immaginare: le 300 persone più benestanti della Svizzera detenevano a fine 2013 un…