Chi Sono

Sono nato in una mattina dicembrina a Mendrisio, nel 1993. Tutt’oggi risiedo nel capoluogo momò, dove sono consigliere comunale dal 2016. Recentemente sono stato nominato vice-presidente del Legislativo. Ho però un nido anche a Berna, città nella quale ho conseguito i miei studi in economia politica tra il 2013 e il 2018. Oggi lavoro al Centro di ricerca congiunturale (KOF) del politecnico di Zurigo.

Sono una persona piuttosto paziente e conciliante, amo e cerco la discussione. Quando ho un po’ di tempo e riesco a non farmi distrarre dalle diavolerie tecnologiche che mi circondano, leggo. Amo soprattutto i libri che mi aiutano a capire il mondo che mi circonda. Credo che la mia miglior qualità sia la curiosità: non perdo l’occasione di imparare e sono in costante ricerca di nuovi stimoli.

A Berna, città dove ho studiato, con sullo sfondo lo scorrere dell’Aare e Palazzo federale.

Sono attivo politicamente ormai da qualche anno. Tra le altre cose, ho fatto parte del primo comitato della Gioventù Socialista Ticinese dopo la rifondazione nel 2014, sono stato membro del comitato interpartitico Giovani per la Sostenibilità e del comitato interpartitico contro l’iniziativa “No Billag”. Dal 2016 sono membro del gruppo di lavoro del PSS per la democratizzazione dell’economia e ho fatto parte del gruppo di lavoro congiunto con l’associazione Sinergie&Generazioni sul tema della Gig Economy. Tra i tanti atti parlamentari, da consigliere comunale sono stato co-promotore delle proposte per l’elaborazione di un Piano comunale della mobilità ciclistica, per l’introduzione di un Congedo paternità di 20 giorni e per l’adesione a Easyvote, tutte accettate dal Legislativo. La politica comunale offre una grande possibilità per ascoltare i bisogni delle persone nelle questioni più concrete e per tradurre le ideologie in soluzioni praticabili.

Mi piace pensare alla società come a un mikado: tanti legnetti di diversi colori e rilevanza, estremamente interconnessi tra di loro in un equilibrio complesso. Affrontare i compiti della politica è come cercare di muovere un legnetto: prima serve riflessione sulle varianti e sulle conseguenze, poi precisione e convinzione nell’azione. Alcuni legnetti cadono distanti dagli altri ed è semplice raccoglierli, altri si trovano in un guazzabuglio di intrecci e per prenderli servono delicatezza, esperienza, creatività.

Attualmente sono candidato al Consiglio nazionale sulla lista del Partito Socialista (lista 15). Con la mia candidatura voglio portare a Berna la voce e la sensibilità di una comunità che si riconosce nella giustizia sociale, nell’ecologia, nel dialogo. Una comunità che crede nell’unione.

Discorso al Congresso di Rivera, dove è stata ufficializzata la mia candidatura.

Un po’ più sul personale…Sono figlio di Raoul e Susanne, ho una morosa di nome Lisa, due sorelle e un fratello (in ordine d’età: Tania, Michele e Martina), nonché tre nipotini. Sono un amante della natura e della cultura. Sono un appassionato tifoso di Ambrì-Piotta e Inter. Dopo aver giocato a calcio per tanti anni, ora mi dedico al futsal (calcio a 5) nella squadra bernese del Mobulu. La canzone d’autore italiana è la mia colonna sonora preferita. Sono stato monitore in diverse colonie del WWF e da qualche anno organizzo una colonia integrata con ragazzi in situazione di disabilità e ragazzi senza handicap, la Big föc: solitamente le mie migliori due settimane dell’anno!